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Passeggiando lungo le vie di Aosta, il giorno della fiera di San Orso, mi sono accorto che ci sono ricordi  che ti arrivano addosso improvvisamente e ti accorgi di non aver mai smesso di pensarli.

Il capolavoro di Barmasse mi ha colpito veramente al cuore, ho rivisto nel viso delle sue statue quelle espressioni che pensavo aver dimenticato per sempre perché ormai  era passato troppo tempo e invece conservavo in un'angolino  del cuore.

Ho ripensato a quando ero piccolo e marinavo la scuola per saltare sul camioncino insieme a mio nonno Emilien e mio papà e andare alla fiera.

Mi ritornano in mente le bancarelle delle caramelle, le teste dei tori coperte con una coperta, le vecchiette con il fazzoletto in testa e le calze di lana, gli uomini che spingevano le mucche che non volevano saperne di salire sul camion, le lunghe discussioni per vendere una mucca con un vero e proprio rito, le strette di mano , i soldi buttati per terra , gli anziani con i sacchi sulle spalle, la forza e potenza dei tori, in quella scultura ho rivisto un piccolo mondo , il mio mondo da bambino di cui conservo bellissimi ricordi e voglio dire a Giuseppe , grazie sei un'artista  meraviglioso perché le tue opere son poesia e riescono ad emozionare.

Grazie Daniele

Foire de Saint Ours 2017. Le marché du bétail chef-d'oeuvre de Joseph Barmasse.
Foire de Saint Ours 2017. Le marché du bétail chef-d'oeuvre de Joseph Barmasse.
Foire de Saint Ours 2017. Le marché du bétail chef-d'oeuvre de Joseph Barmasse.
Foire de Saint Ours 2017. Le marché du bétail chef-d'oeuvre de Joseph Barmasse.

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